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Trattamento acqua piscina: prenditi cura della tua piscina


06 / 09 / 2022 Ing. Agostino Migliorati

Trattamento acqua piscina: prenditi cura della tua piscina

Nel nostro articolo sulle manutenzioni piscine abbiamo trattato superficialmente dei trattamenti che necessari per curare al meglio l’acqua della tua piscina, ma non abbiamo approfondito l’argomento.

Ecco quindi una guida più approfondita, che punta a spiegare in modo dettagliato come effettuare la manutenzione piscina ordinaria e straordinaria, quali problemi possono essere risolti tramite trattamenti acqua piscina mirati e, più in generale, come deve essere curata l’acqua della tua piscina esterna.


Le tipologie di trattamento acqua piscina

Esistono due tipologie di trattamento acqua piscina:

  • Manutenzione ordinaria: questa tipologia di trattamento acqua piscina è da effettuare regolarmente, per garantire la durata nel tempo della piscina, prevenire l’insorgenza di problemi e mantenere la salubrità dell’acqua;
  • Trattamenti straordinari: questa tipologia di trattamento acqua piscina viene effettuata quando vengono rilevati dei problemi nell’acqua, come l’insorgenza di alghe e/o calcare.

Il trattamento acqua piscina straordinario è un trattamento incisivo, che deve essere fatto con prodotti appositi e, se possibile, da personale specializzato per garantirne l’efficacia.

La manutenzione ordinaria è invece da effettuare regolarmente durante la stagione di utilizzo, nel caso di una piscina esterna, e durante tutto l’anno nel caso di una piscina interna, per garantire la salubrità dell’acqua.


Trattamento acqua piscina: la manutenzione ordinaria

Il primo passo in ogni operazione di manutenzione ordinaria della tua piscina a sfioro è il controllo del ph dell’acqua e del cloro residuo per assicurarsi che l’acqua sia salubre e sicura per i bagnanti.

È importante misurare il ph dell’acqua e il livello di cloro residuo una volta alla settimana durante la stagione in cui è aperta la piscina, e una volta al giorno quando la piscina interrata nella prima settimana di apertura. La misurazione del ph e del cloro libero si effettua tramite appositi kit con cartine cromatiche.

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Trattamento acqua piscina: la regolazione del ph

Il ph è la scala che viene utilizzata per misurare il livello di acidità di una soluzione acquosa, che va da 0, valore che indica una sostanza molto acida, fino a 14, valore che indica una sostanza molto basica. Il valore 7, perfettamente nel mezzo, indica la neutralità.

Il valore ideale del ph dell’acqua della tua piscina a sfioro o della tua piscina a skimmer deve essere, idealmente, tra 7,2 e 7,6. Se il ph dell’acqua è inferiore a 7 l’acqua è troppo acida per fare il bagno, al contrario se il ph è superiore a 7,6 l’acqua è troppo basica e deve essere acidificata.

Il ph troppo acido dell’acqua è pericoloso perché può causare problemi alla pelle e ai capelli dei bagnanti, oltre che corrodere le parti metalliche nella piscina.

Il ph troppo basico, invece, può favorire la proliferazione di batteri, alghe e incrostazioni calcaree, che oltre che danneggiare la salute dei bagnanti possono rendere l’acqua torbida.

Per regolare il ph dell’acqua della piscina esistono prodotti specifici per il trattamento acqua piscina, che permettono di alzare o abbassare il ph della vasca. Ecco quali sono i trattamenti dell’acqua piscina per la regolazione del ph:

  • Se il pH è acido (valori minori a 7,0), devi aumentare il pH, utilizzando i prodotti pH+.
  • Se il pH è basico (valori superiori a 7,6), devi abbassare il pH, utilizzando i prodotti pH-.
  • Se hai valori instabili, controlla sempre il pH trascorsa un’ora con filtrazione dell’acqua attiva.

Trattamento acqua piscina: la regolazione del cloro

Il ph è importante non solo per la salute dei bagnanti ma è fondamentale anche per mantenere il corretto livello di cloro nell’acqua della tua piscina interrata.

Il cloro disciolto nell’acqua della piscina può trasformarsi, a seconda del ph dell’acqua, in acido ipocloroso oppure ione ipoclorito. Se il ph è nel giusto range il cloro si trasforma in acido ipocloroso e riesce a disinfettare l’acqua nella piscina a sfioro.

È fondamentale controllare che il livello di cloro sia 1,5 e 2 ppm litri. Se il valore di cloro è superiore l’acqua è troppo clorinata e di conseguenza non è sicura per i bagnanti, al contrario se il livello è troppo basso l’acqua non è disinfettata correttamente.

Se l’acqua è mantenuta correttamente non sarà necessario effettuare periodici trattamenti di clorazione pesanti: uno all’inizio della stagione sarà sufficiente.

La clorazione ordinaria è da effettuare tramite prodotti appositi, solitamente cloro in pastiglie, ma esiste anche il cloro granulare. Se la tua piscina è una piscina skimmer il cloro in pastiglie è perfetto, perché queste possono essere inserite direttamente negli skimmer.

Se la tua piscina è una piscina a sfioro è preferibile utilizzare il cloro granulare, più semplice da sciogliere in acqua.

Se la tua piscina viene utilizzata tutti i giorni e/o da molte persone ti consigliamo di controllare il ph e il cloro ogni due giorni, ed effettuare il trattamento acqua piscina ogni ¾ giorni, per garantire la salubrità dell’acqua.


Trattamento acqua piscina: la manutenzione straordinaria

La manutenzione straordinaria, come dice il nome, è da effettuare solo se l’acqua della tua piscina perde limpidezza o presenta alghe e calcare. La clorazione d’urto è la tipologia di manutenzione straordinaria più conosciuta, ma esistono altri trattamenti molto utili che spesso i proprietari di piscine ignorano, come:

  • trattamento antialghe
  • trattamento per l’acqua torbida
  • trattamento anticalcare

Questi trattamenti possono essere effettuati sia nel caso di una piscina esterna, durante la stagione di apertura, che nel caso di una piscina in casa, che è ovviamente aperta tutto l'anno.


Trattamento acqua piscina: clorazione d’urto

La clorazione shock, in italiano clorazione d’urto, è un trattamento da effettuare alla riapertura della piscina e in caso di sostituzione totale dell’acqua. Il fine di questo trattamento è disinfettare completamente l’acqua e “partire con il piede giusto” ad inizio stagione.

La differenza tra la clorazione ordinaria e la clorazione d’urto è il prodotto utilizzato: esistono svariate tipologia di cloro shock (dicloro), che al contrario dei prodotti per il trattamento acqua piscina ordinario contengono il 60% di cloro attivo, permettendo una disinfezione approfondita dell’acqua.

La clorazione d’urto viene effettuata in quattro passaggi:

  1. Controllare il ph dell’acqua: per garantire l’efficacia della clorazione shock è necessario che il ph dell’acqua sia tra 7,2 e 7,6. È quindi necessario misurare il ph dell’acqua ed eventualmente correggerlo utilizzando gli appositi prodotti.
  2. Preparare il cloro shock: il cloro shock si presenta in forma granulare e deve essere prima sciolto in una bacinella di acqua tiepida da circa 20 l, prima di essere versato in piscina, per evitare di danneggiare il rivestimento.
    Il quantitativo di prodotto varia in base alla capacità della piscina: consigliamo dai 10 ai 15 grammi per ogni metro cubo di acqua. Se la piscina ha una capacità 30 m3 sarà necessario utilizzare circa 360 grammi di cloro shock.
  3. Effettuare il trattamento: la clorazione shock deve essere effettuata al tramonto, per evitare che i raggi ultravioletti influenzino l’azione del cloro. Prima di misurare nuovamente i parametri dell’acqua consigliamo di aspettare circa 24 ore.
  4. Misurare nuovamente i parametri dell’acqua: dopo 24 ore di attesa puoi controllare nuovamente i parametri dell’acqua, se il ph è tra 7,2 e 7,6 e il livello di cloro libero è tra 1 e 2 ppm (parti per milione), è possibile fare il bagno.

Trattamento acqua piscina: antialghe

Le pareti interne della tua piscina interrata hanno una leggera tinta verde? L’acqua della tua piscina ha una leggera tinta gialla/verde ed è torbida? La soluzione è l’antialghe, il trattamento acqua piscina che elimina le alghe.

Le alghe in piscina possono formarsi per due ragioni: l’acqua della piscina ha un’alta concentrazione di nitrati (che possono provenire dal fertilizzante utilizzato nel giardino) o l’acqua della piscina ha un ph troppo alto.

Esistono appositi prodotti alghicidi che, disciolti nell’acqua della piscina, eliminano le alghe e rendono l’acqua della piscina pulita, limpida e nuovamente sicura. È necessario semplicemente disciogliere la dose indicata sulla confezione del prodotto scelto nell’acqua della vasca e attendere 24-48 ore prima di utilizzare la piscina interrata.

Il trattamento acqua piscina antialghe elimina il problema momentaneamente, ma non può intervenire sulle cause del problema: ti consigliamo, se hai spesso alghe in vasca, di controllare il ph dell’acqua ogni due giorni, per mantenerlo nei valori ottimali.


Trattamento acqua piscina: anticalcare

Se l’acqua che utilizzi per riempire la tua piscina esterna è particolarmente calcarea o se il ph è troppo basico si possono formare depositi di calcare sulle pareti della piscina.

Questi depositi possono essere eliminati semplicemente con acqua e aceto, ma per evitare che si ripropongano è necessario monitorare il ph dell’acqua e mantenere i livelli di durezza dell’acqua tra 200 e 275 pp.


Trattamento acqua piscina: acqua torbida

Se l’acqua della tua piscina è torbida e non riesci a farla diventare pulita nonostante i trattamenti antialghe e le clorazioni shock la tua vasca potrebbe aver bisogno di un trattamento di flocculazione.

Il flocculante è un prodotto chimico che condensa le microparticelle di sporco presenti nell’acqua, in modo che diventino abbastanza grandi da essere trattenute dal filtro.

Questa tipologia di trattamento si può effettuare solamente nelle piscine con filtri a sabbia, quando l’acqua perde trasparenza a causa di polveri o alghe.

Se la tua piscina utilizza un filtro a cartuccia effettuare un trattamento di flocculazione può intasare il filtro e richiedere la sostituzione delle cartucce.

Il flocculante è disponibile in formato liquido, che si versa direttamente in vasca mentre la pompa per il ricircolo è in funzione. Dopo 20-30 minuti si spegne la pompa per circa 8 ore, così da dare il tempo al prodotto di funzionare. Dopo questo periodo si rimette in funzione il filtro e si utilizza una scopa aspira-fango per pulire il fondo della vasca.


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