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Piscina Interrata, Intervista all’Architetto: 10 passi per costruire “senza pensieri”


04 / 02 / 2021 Andrea

Piscina interrata, Intervista all’Architetto: la costruzione di una piscina “senza pensieri”

Come si costruisce una piscina interrata? Quale documentazione è necessario presentare? Per rispondere a queste domande abbiamo intervistato l’Architetto Silvia Salvalai.

Indice


1. Come si realizza una piscina interrata?

2. Chi decide che autorizzazioni si devono avere per cominciare i lavori?

3. Che cos’è e come si svolge lo studio di Fattibilità?

4. Cosa succede durante la fase di stesura del Progetto?

5. Una volta creato il Progetto definitive come si procede?

6. È necessario portare in Comune delle pratiche per far approvare il progetto?

7. Quanto si deve aspettare dopo aver consegnato le pratiche?

8. Cosa succede dopo aver ottenuto i permessi?

9. Quali sono a questo punto le varie fasi di costruzione?

10. Che cos’è la dichiarazione di conformità?



Come si realizza una piscina interrata?

Per la realizzazione di una piscina ci sono diverse tappe da seguire:

  • Prima di tutto c’è il rilievo dello stato dei luoghi, ovvero la visione in prima persona dello spazio e della proprietà in cui si vuole realizzare la piscina interrata;
  • Si fanno poi le valutazioni in merito alle distanze, perché esistono distanze minime da mantenere rispetto ai confini;
  • Si valuta la tipologia di piscina interrata che si vuole realizzare, perché i metodi costruttivi per la realizzazione della stessa possono variare.
  • Si studia la topografia del terreno per mantenere le pendenze corrette ed evitare qualunque problema di scarico acque piovane etc.
  • Si analizza il suolo per comprendere la presenza di eventuali falde o altri elementi inaspettati.
  • Analisi di eventuali vincoli territoriali



Quali autorizzazioni si devono ottenere per cominciare i lavori?

In Italia sono i Comuni a decidere tempistiche e contenuti dell'iter autorizzativo necessario a far sì che si possano iniziare i lavori di costruzione di una piscina interrata. Ad influire su tali permessi, possono esserci vari fattori, come ad esempio i vincoli della Sopraintendenza.



Che cos’è e come si svolge lo studio di Fattibilità?

Prima di realizzare il progetto è necessario realizzare uno studio di fattibilità. Lo studio di fattibilità è un’analisi dello stato dei luoghi e di ciò che esiste a livello di pratiche edilizie e permessi comunali. Serve a capire se il progetto è fattibile e quali sono i limiti, per esempio di dimensioni della piscina interrata, che possono esserci.

Si svolge in questo modo: il tecnico incaricato esegue un accesso agli atti, visualizzando se ciò che riguarda la proprietà della persona sia conforme agli atti urbanistici.

Consulta poi l’Ufficio Tecnico del comune di residenza, per capire se il terreno sul quale verrà edificata la piscina interrata sia sottoposto a vincoli (ad esempio il vincolo paesaggistico) o se siano presenti altre norme che possono influire sulle caratteristiche progettuali dell’impianto, come ad esempio le dimensioni o il colore dei rivestimenti.


L’Architetto dà il via al progetto solo se questo rispetta tutti i vincoli del Comune di residenza

La prima cosa da comprendere, per capire se il progetto che si andrà a stendere verrà approvato dal comune, è se rispetta le distanze dai confini e se rispetta il verde drenante intorno alla casa stessa, che va dal 30% al 35% in base ai dati di superficie del giardino.

Se la casa è in possesso delle necessarie caratteristiche l'Architetto da il via alla creazione di un progetto, che deve tenere sempre presenti tutte le richieste avanzate dal comune.

Ci sono anche Comuni che in questa fase forniscono prescrizioni anche sulla forma e sul rivestimento finale della piscina.

L'Architetto dà il via alla stesura del progetto soltanto se tutti i requisiti sono soddisfatti.



Cosa succede durante la fase di stesura del Progetto?

Una volta fatto lo studio di fattibilità, valutate le prescrizioni del Comune, la forma della piscina e l’eventuale rivestimento in base alle richieste comunali, si procede col progetto, che sia una piscina a sfioro Ground, piscina Infinity o piscina Skimmer.

Ogni scelta ha una serie di caratteristiche che influiscono sulla progettazione, sulla stima dei costi e sull'impatto ambientale circostante.



Una volta creato il Progetto definitivo come si procede?

Nel momento in cui si ha il progetto piscina definitivo, lo si propone all'Ente comunale, depositando una pratica ed attendendo la risposta, con tempi variabili secondo le tipologie di progetto ed i territori comunali interessati.



È necessario portare in Comune delle pratiche per far approvare il progetto?

Ci sono diverse tipologie di pratiche:

  • se una piscina è fuori terra, costruita da zero, si deve richiedere il Permesso di costruire, il Permesso è altresì richiesto quando la piscina non è di pertinenza dell'edificio principale oppure l'impianto supera del 20% il volume dell'edificio principale
  • se una piscina è completamente interrata sarà richiesta invece una SCIA, cioè una Segnalazione certificata di inizio lavori, redatta da un professionista, ingegnere o geometra, da inoltrare in Comune mediante Posta Certificata. E' un documento complesso in cui devono essere indicate le dimensioni, i materiali, le qualità costruttive, l'impiantistica e dove l'acqua verrà scaricata.
  • una piscina in cemento armato, avrà una serie di documentazioni da allegare per la richiesta di costruire in Comune, compresa una pratica di un ingegnere sul calcolo dei cementi armati.



Quanto si deve aspettare dopo aver consegnato le pratiche?

L'amministrazione Comunale, una volta consegnate le pratiche, ha 30 giorni di tempo per muovere obiezioni, ed intanto i lavori possono iniziare. Perciò, dopo aver ottenuto il permesso di costruzione, si potrà procedere con la fase di realizzazione della piscina.



Cosa succede dopo aver ottenuto i permessi?

Logicamente la realizzazione di una pratica edilizia per ottenere i permessi di costruzione di una piscina interrata implica che sia già stata scelta l’impresa edile che dovrà firmare il progetto, dovrà essere incaricato un responsabile e coordinatore della sicurezza all’interno del cantiere, e le varie figure professionali per la realizzazione della piscina stessa.

Terminata la fase autorizzativa quindi, nell’ipotesi di aver ottenuto il permesso di costruire, si può iniziare la realizzazione della piscina interrata.



Quali sono a questo punto le varie fasi di costruzione?

  1. La prima è quella degli scavi e degli sbancamenti necessari per creare una piscina completamente interrata.
  2. Segue successivamente la costruzione della così detta platea.
  3. Finiti i tempi di asciugatura, verranno eseguiti i riempimenti delle parti esterne e da qui in poi si inizierà la fase degli impianti.
  4. Infine si metteranno in atto procedimenti e lavorazioni diversificati in base alla tipologia di piscina interrata.
  5. Ogni piscina interrata ha inoltre bisogno di un locale tecnico ad una distanza consona per le tubazioni
  6. Una volta realizzati tutti gli impianti, la fase finale consiste nel deporre un rivestimento in Pvc per poter riempire la vasca di acqua.
  7. Si riempirà la piscina di acqua e si faranno tutte le prove e le valutazioni sulla qualità della chimica per ottenere un acqua della piscina veramente impeccabile.



Che cos’è la dichiarazione di conformità?

Finiti i lavori di costruzione, sempre al tecnico spetta il compito di presentare la Dichiarazione di conformità, secondo la normativa che regolamenta le piscine domestiche.

Tale dichiarazione va consegnata al Comune, al quale va anche segnalata la fine dei lavori. L'ultimo passaggio è l'accatastamento della piscina interrata: è un passaggio fondamentale perchè l'impianto porti valore alla casa.


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