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Piscina Interrata, Intervista all’Architetto: 10 passi per costruire “senza pensieri”


04 / 02 / 2021 Ing. Agostino Migliorati

Piscina interrata, Intervista all’Architetto: la costruzione di una piscina “senza pensieri”

Una piscina interrata può avere varie dimensioni e caratteristiche, i base ai desideri e alla tipologia di utilizzo prevista dal committente. Esistono piscine riscaldate, piscine dotate di un sistema per il nuoto controcorrente e piscina idromassaggio.

Alcuni clienti desiderano avere una piscina solamente per rilassarsi durante la bella stagione, mentre altri vogliono sfruttarla anche per attività agonistiche o per la riabilitazione.

Alcune delle tipologie di attività per cui viene realizzata una piscina interrata sono le seguenti:

  • Piscine sportive per il nuoto e altre attività sportive
  • Per attività ricreative e la balneazione
  • Per attività riabilitative e rieducative
  • Piscine polifunzionali
  • Piscine interne con sistemi di wellness e SPA

Tenendo conto di questi fattori chiunque progetti una piscina interrata deve curarsi non solo dell'effettiva realizzazione, ma anche della presentazione della documentazione in comune e della progettazione accurata della vasca. Per realizzare i desideri dei nostri clienti progettiamo piscine su misura, con il supporto dei nostri ingegneri e architetti, che garantiscono la massima qualità.

Ma come si costruisce una piscina interrata? Quale documentazione è necessario presentare? Per rispondere a queste domande abbiamo intervistato l’Architetto Silvia Salvalai.



Indice


1. Come si realizza una piscina interrata?

2. Chi decide che autorizzazioni si devono avere per cominciare i lavori?

3. Che cos’è e come si svolge lo studio di Fattibilità?

4. Cosa succede durante la fase di stesura del Progetto?

5. Una volta creato il Progetto definitive come si procede?

6. È necessario portare in Comune delle pratiche per far approvare il progetto?

7. Quanto si deve aspettare dopo aver consegnato le pratiche?

8. Cosa succede dopo aver ottenuto i permessi?

9. Quali sono a questo punto le varie fasi di costruzione?

10. Che cos’è la dichiarazione di conformità?



1. Come si realizza una piscina interrata?

La realizzazione di una piscina interrata a marchio Baires segue un processo lineare, che ci permette di garantire la qualità di tutte le nostre installazioni. Il primo step per la realizzazione di una piscina è la valutazione del progetto:

  • Prima di tutto c’è il rilievo dello stato dei luoghi, ovvero la visione in prima persona dello spazio e della proprietà in cui si vuole realizzare la piscina interrata;
  • Si fanno poi le valutazioni in merito alle distanze, perché esistono distanze minime da mantenere rispetto ai confini;
  • Si valuta la tipologia di piscina interrata che si vuole realizzare, perché i metodi costruttivi per la realizzazione della stessa possono variare.
  • Si studia la topografia del terreno per mantenere le pendenze corrette ed evitare qualunque problema di scarico acque piovane etc.
  • Si analizza il suolo per comprendere la presenza di eventuali falde o altri elementi inaspettati.
  • Analisi di eventuali vincoli territoriali

Tutte queste analisi e valutazioni ci permettono di comprendere se la piscina interrata è effettivamente realizzabile, oltre che effettuare un primo ragionamento insieme al cliente per comprendere quali sono le esigenze e i desideri di tutta la famiglia.



2. Quali autorizzazioni si devono ottenere per cominciare i lavori?

In Italia sono i Comuni a decidere tempistiche e contenuti dell'iter autorizzativo necessario a far sì che si possano iniziare i lavori di costruzione di una piscina interrata. Ad influire su tali permessi, possono esserci vari fattori, come ad esempio i vincoli della Sopraintendenza.

Dopo le prime analisi valutative sarà compito degli architetti Baires informarsi e comprendere le esigenze del Comune dove verrà costruita la piscina, per garantire che la realizzazione sia a norma.

Personalmente ho realizzato installazioni in tutta l'Italia e posso dire che l'iter autorizzativo solitamente dura circa 30 giorni e non è mai durato oltre i 90 giorni.



3. Che cos’è e come si svolge lo studio di Fattibilità?

Prima di realizzare il progetto è necessario realizzare uno studio di fattibilità. Lo studio di fattibilità è un’analisi dello stato dei luoghi e di ciò che esiste a livello di pratiche edilizie e permessi comunali. Serve a capire se il progetto è fattibile e quali sono i limiti, per esempio di dimensioni della piscina interrata, che possono esserci.

Si svolge in questo modo: il tecnico incaricato esegue un accesso agli atti, visualizzando se ciò che riguarda la proprietà della persona sia conforme agli atti urbanistici.

Consulta poi l’Ufficio Tecnico del comune di residenza, per capire se il terreno sul quale verrà edificata la piscina interrata sia sottoposto a vincoli (ad esempio il vincolo paesaggistico) o se siano presenti altre norme che possono influire sulle caratteristiche progettuali dell’impianto, come ad esempio le dimensioni o il colore dei rivestimenti.

Lo studio di fattibilità studia anche l'inserimento di accessori piscine, come una copertura piscina, cascate, bocchette idromassaggio, nuoto controcorrente ecc, per comprendere quali sono le potenzialità della tua installazione.


L’architetto Baires dà il via al progetto solo se questo rispetta tutti i vincoli

Questo è per noi un punto d'onore: solo se il progetto è fattibile procediamo alla realizzazione della piscina. Ho visto più volte piscine realizzate senza prendere in considerazione i vincoli del terreno, bellissime installazioni che dopo due/tre anni dovevano essere ristrutturate a causa di cedimenti strutturali.

La prima cosa da comprendere, per capire se il progetto che si andrà a stendere verrà approvato dal comune, è se rispetta le distanze dai confini e se rispetta il verde drenante intorno alla casa stessa, che va dal 30% al 35% in base ai dati di superficie del giardino.

Se la casa è in possesso delle necessarie caratteristiche l'architetto da il via alla creazione di un progetto, che deve tenere sempre presenti tutte le richieste avanzate dal comune.


Hai intenzione di realizzare una piscina interna? Leggi la nostra guida: "Piscina in casa: il lusso perfetto per l'inverno".



4. Cosa succede durante la fase di stesura del Progetto?

Una volta fatto lo studio di fattibilità, valutate le prescrizioni del Comune si procede col progetto, che sia una piscina a sfioro Ground, piscina Infinity o piscina Skimmer.

Ogni scelta ha una serie di caratteristiche che influiscono sulla progettazione, sulla stima dei costi e sull'impatto ambientale circostante. Scopriamo insieme quali sono le scelte che puoi prendere per creare la piscina interrata dei tuoi sogni:


Profondità

Un fattore importante riguarda la profondità della piscina. La scelta della profondità dipende dall’uso della piscina, dalle dimensioni della vasca e dal materiale. Anche l’installazione di un trampolino può portare a modifiche della profondità ideale.

Solitamente nel caso di una piscina destinata al nuoto e alla balneazione l profondità ideale è di almeno 1,20 metri. Se si prevede l’installazione di un trampolino la profondità minima si alza invece a 2,50 metri e se il trampolino supera i due metri di altezza il consiglio è quello di mantenere una profondità minima di 3 metri.

Chiaramente non si è obbligati a mantenere la stessa profondità per tutta la vasca, ma si può optare per una profondità maggiore in prossimità del trampolino e una minore nel lato opposto della vasca sfruttando un piano inclinato.


Fondo piscina

Per quanto riguarda il fondo della piscina esistono invece quattro possibilità:

  • Fondo piatto: la superficie della piscina ha una profondità uniforme
  • Fondo inclinato: il fondo della piscina parte da una profondità prescelta, solitamente non elevata per garantire l’accesso graduale nella vasca, e si inclina progressivamente fino alla profondità desiderata.
  • Fondo a cucchiaio: questo fondo parte con una superficie inclinata e successivamente crea un avvallamento in prossimità della zona in cui ci si tufferà con il trampolino.
  • Fondo a U: ha la stessa logica del fondo a cucchiaio, ma in questo caso la parte profonda si trova al centro della piscina.

Scelta degli impianti

La progettazione di una piscina deve tenere conto sia del lato estetico che di quello tecnico-funzionale. Per questo motivo è necessario selezionare un impianto di filtrazione e depurazione dell’acqua idoneo, con un sistema di ricircolo e, se previsto dal progetto, la vasca di compensazione.

In base alle caratteristiche degli impianti verrà poi selezionato il sistema di rivestimento più adatto.


L’impianto di circolazione

L’immissione dell’acqua all’interno della vasca può avvenire sia dalle pareti laterali che dal fondo della piscina, in base alle caratteristiche e alle dimensioni della piscina e garantendo un ricircolo omogeneo dell’acqua.

Le tubazioni andranno inoltre dimensionate tenendo in considerazione le perdite di carico e la velocità dell’acqua.


Sistemi di ricircolo

È possibile scegliere un sistema di immissione e ricircolo dell’acqua a skimmer o a sfioro.

Il primo la costruzione di bocchette sul muro delle pompe che immettono e respirano l’acqua della vasca, senza la necessità di utilizzare vasche di compenso. In questa tipologia di bordo la superficie dell’acqua rimane al di sotto del bordo della piscina di circa 10/15 cm.

Attraverso il sistema a sfioro l’acqua lambisce il livello del pavimento della piscina, dove viene raccolta e convogliata dalle griglie posizionate sul perimetro della vasca che la trasferiranno nella vasca di compenso. Questo sistema richiede una progettazione impiantistica maggiormente accurata, tuttavia l’impatto dal punto di vista estetico è notevole, creando un effetto di continuità tra il pavimento e la superficie della piscina, soprattutto in zone panoramiche.

La vasca di compenso, tipica dei sistemi a sfioro, è una struttura laterale che raccoglie l’acqua proveniente dalla vasca e la indirizza verso gli impianti di filtrazione ed emissione dell’acqua, mantenendo costante il livello di acqua della piscina.

Il volume della vasca di compenso deve permettere di mantenere costante il livello d’acqua in base al numero massimo di bagnanti e solitamente raccoglie un volume d’acqua pari all’8-10% di quello della vasca principale.

Chiaramente la vasca di compenso deve essere progettata in modo da essere facilmente accessibile e facile da pulire.


Pavimenti e rivestimenti

La pavimentazione che circonda la piscina è fondamentale per creare un ambiente accattivante e in sintonia con il resto dell’installazione. La pavimentazione dovrà non solo creare un effetto estetico mozzafiato, ma dovrà rispettare determinati requisiti di igiene e sicurezza.

Alcuni dei materiali maggiormente richiesti dai nostri clienti sono:

  • Pavimentazione in legno: materiali come il frassino, l’iroko o il teak hanno una notevole resistenza all’umidità e agli agenti atmosferici.
  • Marmo: in grado di conferire un effetto elegante all’opera
  • Pietra naturale: materiale che conferisce un effetto estetico meraviglioso ed è in grado di resistere all’acqua e agli agenti esterni.
  • Cemento: materiale altamente versatile, con ottime capacità meccaniche e facile da manutenere.

Per i rivestimenti della vasca potrai scegliere tra tantissime varianti e combinazioni di pvc soft touch, che riesce a mimare le texture e i colori di tantissimi materiali, tra cui la pietra naturale e il marmo.


Accessori per piscina

Gli accessori di una piscina sono in grado di migliorare la qualità della balneazione, rendere facile la manutenzione e migliorare il comfort delle persone che utilizzano la piscina. Baires mette a disposizione diversi accessori per la piscina, tra cui:

  • Coperture automatiche
  • Trampolini e scalette
  • Bocchette idromassaggio
  • Sistema per il nuoto controcorrente
  • Sistema di riscaldamento dell’acqua
  • Sistema di illuminazione


5. Una volta creato il Progetto definitivo come si procede?

Nel momento in cui si ha il progetto piscina definitivo, lo si propone all'Ente comunale, depositando una pratica ed attendendo la risposta, con tempi variabili secondo le tipologie di progetto ed i territori comunali interessati.

Sarà compito dei nostri architetti poi gestire le successive richieste da parte del Comune, procedere con eventuali solleciti e più un generale seguire il progetto.



6. È necessario portare in Comune delle pratiche per far approvare il progetto?

Ci sono diverse tipologie di pratiche:

  • se una piscina è fuori terra, costruita da zero, si deve richiedere il Permesso di costruire, il Permesso è altresì richiesto quando la piscina non è di pertinenza dell'edificio principale oppure l'impianto supera del 20% il volume dell'edificio principale
  • se una piscina è completamente interrata sarà richiesta invece una SCIA, cioè una Segnalazione certificata di inizio lavori, redatta da un professionista, ingegnere o geometra, da inoltrare in Comune mediante Posta Certificata. E' un documento complesso in cui devono essere indicate le dimensioni, i materiali, le qualità costruttive, l'impiantistica e dove l'acqua verrà scaricata.
  • una piscina in cemento armato, avrà una serie di documentazioni da allegare per la richiesta di costruire in Comune, compresa una pratica di un ingegnere sul calcolo dei cementi armati.



7. Quanto si deve aspettare dopo aver consegnato le pratiche?

L'amministrazione Comunale, una volta consegnate le pratiche, ha 30 giorni di tempo per muovere obiezioni, ed intanto i lavori possono iniziare. Perciò, dopo aver ottenuto il permesso di costruzione, si potrà procedere con la fase di realizzazione della piscina.



8. Cosa succede dopo aver ottenuto i permessi?

Logicamente la realizzazione di una pratica edilizia per ottenere i permessi di costruzione di una piscina interrata implica che sia già stata scelta l’impresa edile che dovrà firmare il progetto, dovrà essere incaricato un responsabile e coordinatore della sicurezza all’interno del cantiere, e le varie figure professionali per la realizzazione della piscina stessa.

Terminata la fase autorizzativa quindi, nell’ipotesi di aver ottenuto il permesso di costruire, si può iniziare la realizzazione della piscina interrata.



9. Quali sono a questo punto le varie fasi di costruzione?

  1. La prima è quella degli scavi e degli sbancamenti necessari per creare una piscina completamente interrata.
  2. Segue successivamente la costruzione della così detta platea.
  3. Finiti i tempi di asciugatura, verranno eseguiti i riempimenti delle parti esterne e da qui in poi si inizierà la fase degli impianti.
  4. Infine si metteranno in atto procedimenti e lavorazioni diversificati in base alla tipologia di piscina interrata.
  5. Ogni piscina interrata ha inoltre bisogno di un locale tecnico ad una distanza consona per le tubazioni
  6. Una volta realizzati tutti gli impianti, la fase finale consiste nel deporre un rivestimento in Pvc per poter riempire la vasca di acqua.
  7. Si riempirà la piscina di acqua e si faranno tutte le prove e le valutazioni sulla qualità della chimica per ottenere un acqua della piscina veramente impeccabile.

Come viene costruita la struttura di una piscina interrata?

La struttura di una piscina interrata può essere realizzata con diversi materiali:

  • Cemento armato: si tratta della tipologia maggiormente diffusa di materiale per piscine, date le sue notevoli caratteristiche di solidità e durabilità. Le realizzazioni con questo materiale richiedono notevole precisione e professionalità nelle operazioni per la realizzazione della struttura della piscina.
  • Struttura prefabbricata in acciaio zincato: questa tipologia di struttura viene utilizzata soprattutto per le piscine residenziali poiché può essere installata rapidamente e offre un risultato simile a quello del cemento armato. Inizialmente viene installata una soletta in cemento armato di circa 15 cm che verrà poi ricoperta da pannelli di acciaio modulare.


10. Che cos’è la dichiarazione di conformità?

Finiti i lavori di costruzione, sempre al tecnico spetta il compito di presentare la Dichiarazione di conformità, secondo la normativa che regolamenta le piscine domestiche.

Tale dichiarazione va consegnata al Comune, al quale va anche segnalata la fine dei lavori. L'ultimo passaggio è l'accatastamento della piscina interrata: è un passaggio fondamentale perchè l'impianto porti valore alla casa.


Le normative per la costruzione di Piscine Interrate

La progettazione di piscine private prevede una normativa tecnica specialistica, la quale lascia tuttavia determinati margini operativi.

Per quanto riguarda invece le piscine pubbliche (condominiali, per strutture turistiche o ricettive) esistono delle norme UNI specifiche si cui basarsi, in particolare la UNI 10637.

Di seguito elenchiamo le norme principali su cui basarsi per la progettazione e costruzione di una piscina interrata:

  • accordo Stato-Regioni del 16 gennaio 2003 sugli “aspetti igienico-sanitari per la costruzione, la manutenzione e la vigilanza delle piscine ad uso natatorio”
  • dm 18 marzo 1996, integrato dal dm 6 giugno 2005 – Norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi
  • UNI 10637, UNI 16713 parti 1-2-3 e UNI 16582 parti 1-2-3, linee guide per la progettazione di una piscina e del suo impianto di filtrazione e ricircolo dell’acqua
  • UNI 11718, sulle coperture per piscine.
  • norme C.O.N.I.
  • regolamenti F.I.N. e F.I.N.A. (per l’omologazione dell’esercizio sportivo)
  • regolamenti edilizi locali e norme igienico-sanitarie
  • regolamenti regionali
  • NTC 2018.

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